Calendario settimanale 26 febbrario – 4 marzo

Domenica 26/2Ultima dopo l’Epifania
S. Messe ore 8.30 – 9.30 (Gnignano) – 9.30 (Fontana) – 11 – 18

Lunedì 27/2
Ore 8 – 18 S. Messa

Martedì 28/2
Ore 8 – 18 S. Messa

Mercoledì 1/3
Ore 8 – 21 S. Messa

Giovedì 2/3
Ore 8 – 18 S. Messa

Venerdì 3/3 Primo venerdì del mese
Ore 8 – 21 S. Messa

Sabato 4/3
Ore 8.00 S. Messa
Dalle 15.30 alle 18.00 confessioni
Ore 18.00 S. Messa vigiliare

Per una città solidale

Una giornata di riflessione, preghiera e azione per richiamare il significato della solidarietà.

Da alcuni anni è in atto una crisi economica, sociale, ambientale che ci interpella tutti e appare decisivo lottare contro il pericolo dell’individualismo. Occorre che le persone tornino ad incontrarsi, parlarsi, confrontarsi e che ciò avvenga non solo dietro uno schermo e una tastiera, ma attraverso incontri reali.

Nel 1982 il Vescovo di Milano Carlo Maria Martini volle indire una giornata di riflessione, preghiera e azione per richiamare il significato della solidarietà che sembrava andarsi smarrendo tra le persone. Il contesto socio-economico dentro cui s’inserì questo evento era quello di una crisi in atto dentro la grande industria. Negli anni seguenti gli effetti generarono un profondo mutamento del mondo del lavoro con la scomparsa di tante aziende molto significative.

Da alcuni anni è in atto una crisi economica, sociale, ambientale che ci interpella tutti e appare decisivo lottare contro il pericolo dell’individualismo e i suoi effetti dannosi: la cultura dello scarto e la globalizzazione dell’indifferenza.

Occorre che le persone tornino ad incontrarsi, parlarsi, confrontarsi e che ciò avvenga non solo dietro uno schermo e una tastiera, ma attraverso incontri reali. Per tali ragioni come Pastorale Sociale abbiamo promosso l’idea che i cristiani di un territorio si possano ritrovare per scrivere una lettera a tutti coloro che abitano quella porzione di mondo. Alcuni territori hanno aderito a questa proposta e altri si stanno attivando. Cosa accadrà ancora non lo sappiamo, ma quello che conta è il provare ad attivare dei processi nella speranza che le città tornino a pensare e ad agire in modo solidale.

Non mancano gesti di solidarietà , s e g n o d i comunità attente ai bisogni dei fratelli e premurose nel soccorrere chi è povero. Però il Papa ci sprona ad andare più a fondo. Egli afferma : “ La parola solidarietà si è un po’ logorata e a volte la si interpreta male, ma indica molto più di qualche atto sporadico di generosità. Richiede di creare una nuova mentalità che pensi in termini di comunità, di priorità della vita di tutti rispetto all’appropriazione dei beni da parte di alcuni” (EG 188).

Pensare in termini di comunità è la sfida che soggiace all’iniziativa denominata “lettera alla città”.

Come rendere solidali le nostre città? Come uscire dall’idea che ognuno deve pensare a se stesso e non si possono aiutare tutti i bisognosi? Come ritornare a quello stile evangelico che Gesù vive in tanti momenti della sua vita e che trova un’immagine efficace nei pani e pesci divisi tra tutti?

Chiediamo ad ogni parrocchia non solo d’interrogarsi seriamente su come esercita un a solidarietà, ma anche di provare a immaginare azioni solidali per rispondere alla spinta individualistica in atto anche nei nostri territori. Non basta dire a inizio messa: “oggi è la Giornata della solidarietà”, ma è opportuno chiederci: siamo una comunità solidale? Cosa possiamo fare oggi? Il Fondo di solidarietà.

Le offerte della Giornata della solidarietà vengono devolute alm prezioso “Fondo di solidarietà” che la Diocesi utilizza, in accordo con il servizio Siloe, per aiutare le persone nel reinserimento lavorativo. I soldi che confluiscono in questo fondo vengono poi spesi per superare gli ostacoli pratici in vista di una ricollocazione lavorativa. Quest’anno abbiamo potuto aiutare molte persone, ma il numero degli interventi potrebbe essere maggiore se le parrocchie fossero più generose. chiesadimilano.it

Calendario settimanale 19-25 febbrario

Domenica 19/2 – Penultima dopo l’Epifania –                                                                 Giornata diocesana della solidarietà                                                                                                 S. Messe ore 8.30 – 9.30 (Gnignano) – 9.30 (Fontana) – 11 – 18

Lunedì 20/2                                                                                                                                                 Ore 8 e ore 18 S. Messa

Martedì 21/2                                                                                                                                                 Ore 8 – 18 S. Messa

Mercoledì 22/2                                                                                                                                           Ore 8 – 21 S. Messa

Giovedì 23/2            San Policarpo                                                                                                           Ore 8 – 18 S. Messa

Venerdì 24/2                                                                                                                                             Ore 8 – 18 S. Messa Ore 21.00                                                                                                                 Film per pensare: Mustang

Sabato 25/2                                                                                                                                             Ore 8.00 S. Messa                                                                                                                                     Dalle 15.30 alle 18.00 confessioni                                                                                                         Ore 18.00 S. Messa vigiliare

Messaggio del santo padre Francesco per la XXV giornata mondiale del malato 2017

Stupore per quanto Dio compie: « G r a n d i   c o s e   h a   f a t t o   p e r   m e l’Onnipotente…» (Lc 1,49)

Cari fratelli e sorelle,

l’11 febbraio prossimo sarà celebrata, in tutta la Chiesa e in modo particolare a Lourdes, la XXV Giornata Mondiale del Malato, sul tema: Stupore per quanto Dio compie: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…» (Lc 1,49). Istituita dal mio predecessore san Giovanni Paolo II nel 1992, e celebrata per la prima volta proprio a Lourdes l’11 febbraio 1993, tale Giornata costituisce un’occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, più in generale, dei sofferenti; e al tempo stesso invita chi si prodiga in loro favore, a partire dai familiari, dagli operatori sanitari e dai volontari, a rendere grazie per la vocazione ricevuta dal Signore di accompagnare i fratelli ammalati. Inoltre questa ricorrenza rinnova nella Chiesa il vigore spirituale per svolgere sempre al meglio quella parte fondamentale della sua missione che comprende il servizio agli ultimi, agli infermi, ai sofferenti, agli esclusi e agli emarginati (cfr Giovanni Paolo II, Motu proprio Dolentium hominum, 11 febbraio 1985, 1). Certamente i momenti di preghiera, le Liturgie eucaristiche e l’Unzione degli infermi, la condivisione con i malati e gli approfondimenti bioetici e teologico-pastorali che si terranno a Lourdes in quei giorni offriranno un nuovo importante contributo a tale servizio.

Ponendomi fin d’ora spiritualmente presso la Grotta di Massabielle, dinanzi all’effige della Vergine Immacolata, nella quale l’Onnipotente ha fatto grandi cose per la redenzione dell’umanità, desidero esprimere la mia vicinanza a tutti voi, fratelli e sorelle che vivete l’esperienza della sofferenza, e alle vostre famiglie; come pure il mio apprezzamento a tutti coloro che, nei diversi ruoli e in tutte le strutture sanitarie sparse nel mondo, operano con competenza, responsabilità e dedizione per il vostro sollievo, la vostra cura e il vostro benessere quotidiano. Desidero incoraggiarvi tutti, malati, sofferenti, medici, infermieri, familiari, volontari, a contemplare in Maria, Salute dei malati, la garante della tenerezza di Dio per ogni essere umano e il modello dell’abbandono alla sua volontà; e a trovare sempre nella fede, nutrita dalla Parola e dai Sacramenti, la forza di amare Dio e i fratelli anche nell’esperienza della malattia.

Come santa Bernadette siamo sotto lo sguardo di Maria. L’umile ragazza di Lourdes racconta che la Vergine, da lei definita “la Bella Signora”, la guardava come si guarda una persona. Queste semplici parole descrivono la pienezza di una relazione. Bernadette, povera, analfabeta e malata, si sente guardata da Maria come persona. La Bella Signora le parla con grande rispetto, senza compatimento. Questo ci ricorda che ogni malato è e rimane sempre un essere umano, e come tale va trattato. Gli infermi, come i portatori di disabilità anche gravissime, hanno la loro inalienabile dignità e la loro missione nella vita e non diventano mai dei meri oggetti, anche se a volte possono sembrare solo passivi, ma in realtà non è mai così.

Bernadette, dopo essere stata alla Grotta, grazie alla preghiera trasforma la sua fragilità in sostegno per gli altri, grazie all’amore diventa capace di arricchire il suo prossimo e, soprattutto, offre la sua vita per la salvezza dell’umanità. Il fatto che la Bella Signora le chieda di pregare per i peccatori, ci ricorda che gli infermi, i sofferenti, non portano in sé solamente il desiderio di guarire, ma anche quello di vivere cristianamente la propria vita, arrivando a donarla come autentici discepoli missionari di Cristo. A Bernadette Maria dona la vocazione di servire i malati e la chiama ad essere Suora della Carità, una missione che lei esprime in una misura così alta da diventare modello a cui ogni operatore sanitario può fare riferimento. Chiediamo dunque all’Immacolata Concezione la grazia di saperci sempre relazionare al malato come ad una persona che, certamente, ha bisogno di aiuto, a volta anche per le cose più elementari, ma che porta in sé il suo dono da condividere con gli altri.

Lo sguardo di Maria, Consolatrice degli afflitti, illumina il volto della Chiesa nel suo quotidiano impegno per i bisognosi e i sofferenti. I frutti preziosi di questa sollecitudine della Chiesa per il mondo della sofferenza e della malattia sono motivo di ringraziamento al Signore Gesù, il quale si è fatto solidale con noi, in obbedienza alla volontà del Padre e fino alla morte in croce, perché l’umanità fosse redenta. La solidarietà di Cristo, Figlio di Dio nato da Maria, è l’espressione dell’onnipotenza misericordiosa di Dio che si manifesta nella nostra vita – soprattutto quando è fragile, ferita, umiliata, emarginata, sofferente – infondendo in essa la forza della speranza che ci fa rialzare e ci sostiene.

Tanta ricchezza di umanità e di fede non deve andare dispersa, ma piuttosto aiutarci a confrontarci con le nostre debolezze umane e, al contempo, con le sfide presenti in ambito sanitario e tecnologico. In occasione della Giornata Mondiale del Malato possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente.

In occasione della XXV Giornata Mondiale del Malato rinnovo la mia vicinanza di preghiera e di incoraggiamento ai medici, agli infermieri, ai volontari e a tutti i consacrati e le consacrate impegnati al servizio dei malati e dei disagiati; alle istituzioni ecclesiali e civili che operano in questo ambito; e alle famiglie che si prendono cura amorevolmente dei loro congiunti malati. A tutti auguro di essere sempre segni gioiosi della presenza e dell’amore di Dio, imitando la luminosa testimonianza di tanti amici e amiche di Dio tra i quali ricordo san Giovanni di Dio e san Camillo de’ Lellis, Patroni degli ospedali e degli operatori sanitari, e santa Madre Teresa di Calcutta, missionaria della tenerezza di Dio. Fratelli e sorelle tutti, malati, operatori sanitari e volontari, eleviamo insieme la nostra preghiera a Maria, affinché la sua materna intercessione sostenga e accompagni la nostra fede e ci ottenga da Cristo suo Figlio la speranza nel cammino della guarigione e della salute, il senso della fraternità e della responsabilità, l’impegno per lo sviluppo umano integrale e la gioia della gratitudine ogni volta che ci stupisce con la sua fedeltà e la sua misericordia.

O Maria, nostra Madre,

che in Cristo accogli ognuno di noi come figlio, sostieni l’attesa fiduciosa del nostro cuore, soccorrici nelle nostre infermità e sofferenze, guidaci verso Cristo tuo figlio e nostro fratello, e aiutaci ad affidarci al Padre che compie grandi cose.

A tutti voi assicuro il mio costante ricordo nella preghiera e vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

Francesco

Calendario settimanale 12-18 febbraio

Domenica 12/II – VI dopo l’Epifania
S. Messe ore 8.30 – 9.30 (Gnignano) – 9.30 (Fontana) – 11 – 18
Ore 16.30   Battesimi

Lunedì 13/II
Ore 8.00   S. Messa

Martedì 14/II  Ss. Cirillo e Metodio
Ore 8.00   S. Messa

Mercoledì 15/II
Ore 8.00   S. Messa
Ore 21.00 Gruppo di ascolto della Parola (Mt 13, 18-23)

Giovedì 16/II
Ore 8.00   S. Messa
Ore 21.00 Incontro sul Fondo Famiglia Lavoro in casa parrocchiale

Venerdì 17/II
Ore 8.00   S. Messa
Ore 21.00 Film per pensare: Land of Mine

Sabato 18/II
Ore 8.00   S. Messa
Dalle 15.30 alle 18.00 confessioni
Ore 18.00 S. Messa vigiliare

Domenica 19 sarà la giornata diocesana della solidarietà