La Via Crucis guidata dal cardinale Scola con la reliquia del Santo Chiodo e la Croce di San Carlo

La Quaresima 2017 nella Chiesa ambrosiana sarà caratterizzata dalla Via Crucis guidata dall’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, con la reliquia del Santo Chiodo e la Croce di San Carlo, in sette riti, uno in ciascuna Zona pastorale della Diocesi.

Il titolo della Via Crucis è «Si è addossato i nostri dolori». Nelle celebrazioni si ripeteranno sempre quattro quadri della Via Crucis: Gesù, caricato della Croce (II stazione); Gesù, aiutato da Simone di Cirene (V stazione); Gesù, inchiodato sulla Croce (XI stazione); Gesù, morto sulla Croce (XII stazione).

Mercoledì 29 marzo:
Zona VI – Gaggiano (partenza ore 20.45 dal Santuario di Sant’Invenzio)

Calendario settimanale 19 – 25 marzo

Domenica 19 marzo – IIIa di Quaresima – Prime confessioni
S. Messe ore 8.30 – 9.30 (GNIGNANO) – 9.30 (FONTANA) – 11 – 18
ore 11.00 Ritiro spirituale in oratorio per i bambini di IVa elementare
ore 15.00 Celebrazione della prima confessione in chiesa
Lunedì 20 marzo
Ore 8 – 18 S. Messa
Ore 21.00 Incontro catechisti battesimali in casa parrocchiale
Martedì 21 marzo
Ore 8 – 18 S. Messa
Ore 8 – 21 S. Messa
Giovedì 23 marzo
Ore 8 – 18 S. Messa
Venerdì 24 marzo – Feria aliturgica
Giornata di preghiera dei Martiri Missionari
Ore 7.00 Via Crucis
Ore 8.00 Via Crucis
Ore 17.00 Via Crucis per i ragazzi in Asilo Belgioioso
Ore 18.00 Vespri
Ore 20.45 Veglia di preghiera per i missionari martiri alla Fontana

Sabato 25 marzo – Annunciazione del Signore Papa Frencesco a Milano
Ore 8.00 S. Messa concelebrata
Ore 15.00 S. Messa con Papa Frencesco trasmessa
in diretta da Monza in parrocchia
Non si celebra la S. Messa delle 18.00

Domenica 26 sarà la domenica insieme par la Va elementare

GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO IN MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI 2017

RIFLESSIONE TEMATICA

“Non abbiate paura”

“Non abbiate paura” è l’invito che compare ad ogni teofania ed è la frase che più ripete Gesù Risorto tutte le volte che si mostra ai suoi discepoli. Un invito che aiuta ad affrontare momenti bui, difficili, di persecuzione, sapendo che il Signore è sempre accanto ad ognuno di noi. È la stessa frase che dice un padre al proprio figlio che sta imparando a nuotare: “Buttati, non avere paura, ci sono io!” o mentre comincia a pedalare su due ruote.

E dovendo immaginare la vita di un martire nei momenti prima del proprio martirio, ci piace credere che questa frase sia quella che si sentono più spesso dire da Gesù che li accompagna fino all’estremo della loro testimonianza. “Non abbiate paura” di affrontare ingiustizie a causa del Vangelo; di essere perseguitati perché scegliete di stare dalla parte dei poveri; di essere umiliati, oltraggiati, calpestati, perché perseguite con tenacia la via del Signore.

Non abbiate paura perché per voi è già grande la ricompensa, non dovrete aspettare chissà quanto tempo. Non abbiate paura anche perché essa, molto spesso, diventa proiettiva, capace di mostrarci ciò che non esiste, nemici che non ci sono, difficoltà inesistenti. È così che fa la paura: prima ti paralizza, quindi blocca il tuo cammino e il tuo percorso di vita e di fede, poi proietta dei film, raccontandoti, per esempio, di un padre severo ed esigente che non è il Padre di Gesù, facendoti sospettare di essere in terra nemica quando invece non esiste l’ombra di un pericolo. La paura è capace di farti vedere ciò che non c’è; ecco perché Gesù ci esorta a non temere.

La paura spesso ci fa compiere scelte assurde, capaci poi di minacciare le nostre relazioni. Significativo può essere l’episodio RIFLESSIONE TEMATICA “Non abbiate paura” GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO IN MEMORIA DEI MISSIONARI MARTIRI 2017  narrato in Genesi al capitolo 20, quando il re Abimelec, pagano, prese con sé Sara, moglie di Abramo ma presentata da costui come sua sorella. Interessante in tutta questa storia è la buona fede di Abimelec, l’unico che non aveva commesso nulla di male e che a causa del cattivo comportamento di Abramo stava per rischiare la pelle.

“Tu hai commesso a mio riguardo azioni che non si fanno, perché l’hai fatto?” Interessante è la risposta di Abramo: “Io mi son detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno…”. Quando domina la paura, l’incontro con l’Altro diventa spaventoso, violento. Gli altri diventano quasi sicuramente dei cattivi di cui diffidare, mentre spesso si rivelano più giusti, più corretti di noi. Alla stessa maniera, Gesù invita i suoi ad andare come pecore in mezzo ai lupi ma al contempo di non avere paura per questo. Certo che sapere di essere in mezzo ai lupi mette paura ma le condizioni con le quali Gesù chiede ai suoi discepoli di viaggiare non lasciano l’ultima parola ad essa. Egli chiede ai suoi di non portare con sé nulla e di essere ospitati in casa della gente. Ciò che Gesù vuol dire ai suoi è che non devono temere di trovare solo nemici durante il loro cammino, non devono pre-giudicare l’incontro con l’altro senza osare.

È come se dicesse ad ognuno di noi: “Ti mando come pecora in mezzo ai lupi, però tranquillo che uno buono lo trovi, però tranquillo che anche i lupi possono convertirsi. Non avere paura.” L’umanità non è così corrotta, c’è ancora margine di speranza per ripartire e fare cose nuove. Papa Francesco ci rammenta quanto sia fondamentale non lasciarci rubare la speranza e oso aggiungere che, se non impariamo a sperare, non potremo mai evangelizzare! Il miracolo di un martire, in fondo, è proprio questo: continuare a pensare e a sperare di avere di fronte amici e fratelli e non potenziali carnefici, anche quando questo poi accade. Il martire sceglie di restare perché crede che quell’assassino è un fratello da amare e al quale far conoscere l’Amore infinito del Padre.

“Veramente costui era il Figlio di Dio” professa il centurione dinanzi al crocifisso e il martire sa che questa cosa può succedere ancora, ecco perché non molla, ecco perché non scappa, ecco perché offre la propria vita ad esempio del suo e nostro maestro Gesù.

                                                                                                                                                Alex Zappalà

25 MARZO 2017 Il programma di Papa Francesco a Milano

Una «giornata intensissima», come l’ha definita il cardinale Angelo Scola, con al cuore la Santa Messa delle ore 15 al parco di Monza, cui tutti sono invitati.

Papa Francesco arriva all’aeroporto milanese di Linate sabato 25 marzo:
lì è accolto dalle autorità per poi spostarsi, alle ore 8,30, alle Case bianche di via Salomone-via Zama, dove incontra alcuni residenti.
È un incontro riservato ai residenti.

Alle ore 10 il Pontefice si reca in Duomo,
dove incontra i Ministri ordinati e la Vita Consacrata. È un incontro riservato a loro: riceveranno personalmente a gennaio le informazioni necessarie per accedere al
Duomo.

Al termine dell’incontro, Papa Francesco si sposta in piazza Duomo per recitare l’Angelus, salutare e benedire i presenti. È un brevissimo momento di preghiera.
Alle ore 11,30, Papa Francesco va al carcere milanese di San Vittore (P.za Filangieri 2), incontra i detenuti e pranza con loro.
È un momento solo per i detenuti e il personale.

Alle ore 15, tutti sono invitati alla Santa Messa che Papa Francesco celebra al parco di Monza.
È l’incontro cuore della visita. Tutti sono attesi qui da Papa Francesco: partecipare è facile, gratuito e libero, rivolgiti alla tua parrocchia e informati su questo sito.

Alle ore 17,30, allo stadio Meazza di San Siro, Papa Francesco incontra i ragazzi cresimandi e cresimati, i loro educatori, genitori, padrini e madrine.
L’incontro è riservato alle persone indicate, secondo le modalità comunicate alle parrocchie.

Calendario settimanale 12 – 19 marzo

Domenica 12 marzo – II di Quaresima – Ritiro adolescenti a Seveso
S. Messa ore 8.30 – 9.30(Gnignano) – 9.30(Fontana) – 11 – 18
ore 15.00     Incontro genitori III elementare in oratorio
ore 16.30     Battesimi

Lunedì 13 marzo
ore 8 – 18    S. Messa
ore 21.00    Incontro catechisti battesimali in casa parrocchiale

Martedì 14 marzo
ore 8 – 18    S. Messa

Mercoledì 15 marzo
ore 8 – 18    S. Messa
ore 21.00     Incontro genitori dei chierichetti in casa parrocchiale

Giovedì 16 marzo
ore 8 – 18     S. Messa

Venerdì 17 marzo – Feria aliturgica
ore 8.00       S. Messa
dalle 15.30 alle 18.00    Confessioni(in particolare per i genitori di IV elementare)
ore 18.00     S. Messa vigiliare

Domenica 19 marzo celebreremo le prime confessioni:
ore 11.00 – ritiro spirituale in oratorio
ore 15.00 – celebrazione comunitaria della riconciliazione in chiesa parrocchiale

Gruppo lettori della parrocchia

Il gruppo lettori della nostra Parrocchia è aperto ad accogliere nuove persone interessate a svolgere questo ministero di fondamentale importanza. L’obbiettivo è aumentare il numero dei lettori, soprattutto ora con l’avvicinarsi delle numerose celebrazioni del periodo quaresimale.

Chiunque fosse interessato è invitato a lasciare il proprio nome ed il proprio recapito telefonico nella segreteria parrocchiale.

Domeniche insieme

Riproponiamo, come nel tempo di Avvento, le Domeniche insieme per i ragazzi del catechismo che terminano con la cena con i genitori:

5 marzo         2^ elementare

12 marzo       3^ elementare

19 marzo       4^ elementare

26 marzo       5^ elementare

2 aprile          preadolescenti

Dettagli e costi di ogni incontro verranno forniti successivamente.

Calendario settimanale 5 marzo – 11 marzo

Domenica 5/3 I di Quaresima – Imposizione delle ceneri

S. Messe ore 8.30 – 9.30 (Gnignano) – 9.30 (Fontana) – 11 – 18 ore 15.00 Incontro genitori II elementare in oratorio

Lunedì 6/3
Ore 8 – 18 S.Messa

Martedì 7/3
Ore 8 – 18 S.Messa

Mercoledì 8/3
Ore 8 – 21 S.Messa

Giovedì 9/3
Ore 8 – 18 S.Messa

Venerdì 10/3          Feria aliturgica
Ore 7.00 Via Crucis
Ore 8.00 Via Crucis
Ore 17.00 Via Crucis per i ragazzi al Santuario della Fontana
Ore 18.00 Vespri
Ore 21.00 Adorazione della croce

Sabato 11/3
Ore 8.00 S. Messa
Dalle 15.30 alle 18.00 confessioni Ore 18.00
S. Messa vigiliare

I venerdì di quaresima sono di magro; il primo venerdì di quaresima e il venerdì Santo sono giorni di digiuno. Sono tenuti al digiuno i fedeli dai 18 ai 60 anni.