L’Angelo di Locate

Stavo sistemando i canarini
quando sento uno che mi dice:
«Quando ero un angelo principiante
c’era anche per noi, durante il
periodo di apprendistato al volo, al
cerimoniale paradisiaco, allo svolgimento
di missioni speciali, una
specie di oratorio feriale, come lo
chiamate voi.
Eravamo iscritti d’ufficio e c’erano
angeli animatori che ci organizzavano
le giornate. Ricordo con nostalgia
quei frammenti di eternità
in cui potevamo… rilassarci».
Mi incuriosisci. Non riesco a immaginare
il vostro angelico “oratorio
feriale” dato che per voi è
sempre festa. Non ci sono giorni
feriali in Paradiso.
E credo anche che ci sia una stagione
sola: quella della gioia; per
cui non lo si può neanche chiamare
“oratorio estivo”…
Spero almeno che questo periodo
di rilassamento sia avvenuto
prima che ti mandassero a fare
da custode della Parrocchia di
Locate…
«Tranquillo! Noi angeli non siamo
come voi: sappiamo fare tante cose
simultaneamente dato che qui non
c’è il tempo.
Dimmi piuttosto se ti serve qualcosa
per l’oratorio feriale di Locate.
Hai qualcosa che mi vuoi chiedere?
Parla!»
Allerta prima tutto i tuoi colleghi:
tutti gli angeli custodi dei ragazzi
e degli animatori di Locate, perché
in questo periodo di estate si
diano da fare… più di quanto
hanno fatto in questo anno.
Non credo che abbiano lavorato
molto infatti. Se devo giudicare
dalla presenza alla messa domenicale
devo concludere che questi
“custodi angelici” non hanno certo
sudato per condurre al Signore
questi ragazzi. Se poi senti le catechiste,
poverette, sono tutte sull’orlo
di una crisi depressiva: hanno
la sensazione che il loro lavoro
non serva a niente e vada a finire
in niente!
«Alt! Ti sei dimenticato che il lavoro
dei miei colleghi funziona solo in
appoggio a quanto fanno i “custodi
umani” dei tuoi ragazzi. Non hanno
dei genitori?
Forse conviene che tu ti dia da fare
per svegliare loro! Cosa ti hanno
messo lì a fare a Locate?
Non sei lì solo per i bambini».
Lasciamo stare questo problema
spinoso. Potrei dirti, caro angelo
di Locate, che anche loro hanno
degli “angeli custodi” per adulti…
ma so già che mi risponderai che
anche gli angeli inciampano nella
libertà di noi uomini. Anche nella
mia, purtroppo.
«Non affliggerti altrimenti non ti
muovi più. Pensa piuttosto alle
possibilità che ti offre un Oratorio
estivo. Tutti i giorni per cinque settimane
i ragazzi saranno lì dalla
mattina alla sera.
Potrai conoscerli, parlare con loro.
Li aiuterai a pregare, li vedrai giocare.
Incontrerai nonne, nonni e
genitori che te li accompagnano in
oratorio e verranno a riprenderli.
Hai da lavorare tu e i miei colleghi
ce la metteranno tutta!»
Certo! Cercherò di sfruttare tutte
queste opportunità.
Sono convinto anch’io che passano
tante cose buone nel cuore e
nella mente dei ragazzi.
Vedono la dedizione degli animatori
e sentono il desiderio di imitarli
a loro volta.
Il gioco li allena al rispetto delle
regole e dell’avversario.
L’amicizia si rafforza nella condivisione
delle attività.
I momenti di preghiera li aiutano
a capire i disegni del Signore e imparano
a parlare con Lui.
Speriamo! Tu, comunque, allerta
i tuoi colleghi perché mi diano
una mano.
«Non preoccuparti di questo. Non
ho bisogno delle vostre diavolerie
elettroniche. Basta che penso e subito
tutto il Paradiso riceve il messaggio.
Buon lavoro.
Ci rivediamo a settembre per la vostra
festa».

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