Giornata per il Seminario 2017

«Alzati, va’ e non temere!»

Carissimi,
vogliamo vivere la Giornata del Seminario di quest’anno, desiderando rispondere all’invito rivolto da Papa Francesco a tutta la Chiesa in occasione del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” indetto per il 2018. Da questo invito il Seminario è provocato a diventare sempre più quello che è stato fin dall’
inizio: luogo di verifica e discernimento per tutti coloro che sono chiamati ad intraprendere la strada del ministero ordinato.

La comunità del Seminario si trova a fare i conti con le sfide connesse all’attuale cambiamento d’epoca; ma le vive senza timore, con grande fiducia in Dio. Non dimentichiamo le parole con cui il Papa stesso, lo scorso 25 marzo, ci ha spronato a “Non temere le sfide perché sono segno di una comunità viva e ci aiutano a far sì che la nostra fede non diventi ideologica” (Francesco, Incontro in Duomo con i sacerdoti i diaconi e i consacrati).
La solidità di una chiamata, soprattutto quella del ministero ordinato, nasce anzitutto dal riconoscere di essere “presi a servizio” da un Altro. Da questo dipende soprattutto la nostra gioia.

Nella stessa occasione Papa Francesco ci ha ricordato che “l’evangelizzazione non è sempre sinonimo di prendere pesci. Bisogna prendere il largo, dare testimonianza e poi è il Signore che prende i pesci: quando, dove e come non ha importanza”. Da questa certezza possiamo riprendere ogni volta, poggiando non sulle nostre forze, ma sulla sua opera in mezzo a noi.

«Alzati, va’ e non temere»: vivere in questa condizione di missione permanente richiede coraggio, audacia, fantasia e voglia di andare oltre, con nel cuore l’umile ma decisa consapevolezza del compito ricevuto: “Andate nelle periferie, andate ai confini a incontrarvi con il Signore, a rinnovare la missione delle origini, alla Galilea del primo incontro, tornate alla Galilea del primo incontro” (Papa Francesco). La storia particolare dei primi discepoli nasce proprio così: obbedendo all’invito del Signore, essi ne sperimentano sempre più l’indefettibile amicizia e imparano a vivere quotidianamente con Lui, a farsi interrogare e guidare dai suoi insegnamenti, a farsi colpire e commuovere dai suoi gesti. Il Seminario da sempre accompagna i giovani che cercano il senso (significato e direzione) della propria vita e si sentono rivolgere la stessa domanda penetrante, rivolta da Gesù ai primi discepoli, : “Che cercate?”.

Alla loro replica “Rabbì dove abiti?”. Il Signore li invita: “Venite e vedrete”. Gesù li chiama a mettersi concretamente in movimento, a cominciare un percorso senza pretendere di conoscerne fin dall’inizio l’esito.
Con rinnovata fiducia la Chiesa Ambrosiana prega, in questa giornata, per il suo Seminario Diocesano e invita alla preghiera per le vocazioni al presbiterato, piena di speranza per il futuro, come ho già ricordato all’inizio dell’anno pastorale: “La nostra esistenza, spesso insidiata da gravi difficoltà, sta dentro il disegno buono del Padre. Anzi, nella sua verità più profonda, consiste proprio nel dialogo tra la libertà del Padre buono e la nostra.

Da questa certezza nasce un modo nuovo di guardare il tempo presente, carico di certa speranza. Questo dialogo avviene nella trama concreta della realtà, affrontata nella certezza che Gesù “salverà il suo popolo” (Mt1,21)”. (Scola, “Maria, speranza e aurora
di salvezza del mondo intero”, pag. 8-9).


ANGELO CARD. SCOLA

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